Quattro gruppi, un tema estratto a sorte, l’intelligenza artificiale come alleata e un budget fittizio da distribuire tra le idee degli altri: ecco come è andato il primo laboratorio di Builder Island.
Giovedì 16 luglio si è tenuto a Quartu Sant’Elena, presso Yume Gaming Dojo, il primo laboratorio Pitch & Investimenti di Builder Island.
Un formato diverso dal solito
Niente incontro settimanale classico, dove ognuno racconta a che punto è con il proprio progetto. Questa volta il format era speciale: una vera e propria simulazione di pitching e investimento, pensata per mettere alla prova metodo, velocità e capacità di comunicare sotto pressione.
I partecipanti sono stati divisi in 4 gruppi da 2-3 persone. Ogni gruppo ha estratto a sorte un tema su cui non era esperto, e da lì è partita la sfida vera: trasformarlo in un’idea di startup completa di presentazione, con vincoli di tempo stretti e nessuna via di scampo.
Come si è svolta la serata
La struttura del laboratorio era scandita in fasi precise:
- Ideazione (con supporto AI per validare l’idea velocemente): 15-20 minuti
- Creazione slide (con supporto AI, ad esempio NotebookLM): fino a completare entro 45 minuti totali di lavoro
- Pitch: 6 minuti a gruppo, con l’obbligo che parlassero entrambi i membri
- Fase investimenti: ogni gruppo ha ricevuto un budget fittizio da 100€ da distribuire tra le altre startup, non sulla propria, votando con i gruppi nel ruolo di investitori
Il tutto in una manciata di ore, senza tempo per rifinire troppo. E infatti il concetto guida della serata era proprio questo: meglio fatto che perfetto. L’importante non era arrivare a un’idea impeccabile, ma portare a casa qualcosa di completo e difendibile, davanti a un pubblico che avrebbe fatto domande vere e votato con un budget vero, anche se fittizio.
L’obiettivo dichiarato del laboratorio era dimostrare che con il metodo giusto, e un uso consapevole dell’intelligenza artificiale, si può passare da zero a un’idea solida in pochissimo tempo. E la serata lo ha confermato.
Le 4 startup nate durante il laboratorio
Dai temi estratti a sorte sono nate quattro idee molto diverse tra loro:
- Sfoglietta — tema: artigianato e made in Sardegna
- L’ultima zampa — tema: animali domestici
- SardaLink — tema: mobilità e trasporti
- Aidora — tema: salute mentale e benessere
Quattro settori completamente diversi, quattro gruppi che in meno di un’ora hanno dovuto costruire un’idea da zero, dargli una forma e difenderla davanti agli altri.
Il risultato
Al termine della fase investimenti, la startup vincitrice è stata Sfoglietta, con un totale di 150€ (fittizi) investiti su di lei dagli altri gruppi. Un bel segnale di quanto un’idea legata all’artigianato e al made in Sardegna riesca a convincere, anche quando nasce sotto pressione e in pochi minuti.
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